Una parola per il 2022

Il quotidiano “Il secolo XIX” mi ha chiesto di riflettere su una parola che ci accompagnerà nel 2022. Ho scelto “noi”.

(Di seguito il testo, uscito il 31 dicembre 2022 all’interno di uno speciale dal titolo “L’anno della speranza”. L’illustrazione è di Daniela Pareschi).

Il 6 giugno 2021, su queste colonne pronosticavo un’estate tutta noi contro loro. Noi i grandi, con le mascherine calzate, l’Amuchina nella borsa e la fissa del distanziamento. Loro gli adolescenti, spensierati e promiscui. Il caldo era alle porte, la Liguria diventava finalmente zona bianca e io raccontavo l’incanto di un gruppo di adolescenti in gita sul Regionale Genova-Chiavari, e il mio disagio. Ma chiudevo ottimista. Adesso c’è il vaccino, scrivevo, il vaccino ci unirà. Si può essere più ingenui?

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Di luce propria vince il premio Pisa

Di luce propria ha vinto il primo premio assoluto per la sezione Narrativa del Premio Nazionale Letterario Pisa. L’albo d’oro del premio toglie il fiato, e io sono molto onorata che la giuria formata da Walter Pedullà (presidente), Athos Bigongiali, Alberto Casadei, Concetta D’Angeli, Lorenzo Greco e Giovanni Nardi abbia scelto il mio romanzo.

Qui sotto le foto della premiazione, sabato 11 dicembre 2021, nella stupefacente Sala delle Baleari del Comune di Pisa.

Destino in francese

Il contratto con l’editore francese Albin Michel è stato il primo che ho firmato per la traduzione all’estero del mio romanzo Destino. Poi sono successe tante cose, compresa una pandemia, e tutte queste cose hanno ritardato, di molto, moltissimo, l’uscita in Francia.

L’ho aspettato tanto, Destino in francese, e adesso è qui. Come la fortunata edizione tedesca, si intitola Bella ciao. L’ha tradotto Francoise Brun e io le sono davvero molto grata.