Testimone di Pace ai pescatori di Mazara del Vallo

Pescatori di uomini, li hanno chiamati, richiamandosi al Vangelo. E la loro storia somiglia un poco a una parabola. La notte del 28 novembre, attraccando al molo di Mazara del Vallo perché la burrasca impediva ogni attività, i marinai del peschereccio «Twenty Two» sono stati avvicinati da quattro uomini della Capitaneria. Al largo di Lampedusa è stata avvistata un’imbarcazione. Un’altra, devono aver pensato tutti. E naturalmente questa stracarica. Il capitano Salvatore Cancemi, cinquantaquattro anni, da una ventina alla guida di motopescherecci capaci di fare, in mare, anche quaranta giorni di fila, guarda ad uno ad uno i dieci uomini dell’equipaggio: il più anziano è lui, il più giovane, tunisino, ne compirà ventidue a Natale. Il rischio è oggettivo, se quella notte avevano deciso di tornare  a casa. Ma davanti agli uomini della Capitaneria, mentre il vento sbatte sui vetri della cabina, sono tutti d’accordo. Voltano la prua verso l’inferno di acqua e vento e in una notte indimenticabile, insieme ad altri pescatori di Mazara, salvano da morte certa più di trecento migranti.
L’azione eroica ha valso loro il Premio Testimone di Pace 2009, giunto alla quarta edizione e organizzato dal Comune di Ovada, dal Centro Pace Rachel Corrie, da Articolo 21, Fahrenheit (RAI Radio Tre) con il sostegno economico di Provincia, Regione e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. Il video-documentario “Pescatori di uomini”, coprodotto da Testimone di Pace e dalla siciliana Nois, ne racconterà la vicenda. La prima proiezione e la consegna del riconoscimento (5mila euro ed un’opera del pittore Vito Boggeri) domenica 4 ottobre, al Teatro Comunale, in una serata che vedrà protagonisti personalità di spicco sui temi dell’integrazione. Guidati dal neodirettore di radio Rai Tre e coordinatore della giuria  Marino Sinibaldi, interverranno infatti Padre Bruno Mioli (Fondazione Migrantes – CEI) e la senatrice Lidia Menapace, da sempre attiva sui temi della pace e della nonviolenza.
Il riconoscimento relativo alla sezione Informazione del Premio è andato quest’anno alla rivista del carcere di Padova «Ristretti Orizzonti». Insieme alla direttrice Ornella Favero ne parlerà l’onorevole Olga D’Antona, vedova del giuslavorista assassinato dalle Brigate Rosse nel 1999, e vicina al lavoro che la rivista padovana conduce sui temi del rapporto tra vittime e colpevoli.
Alla serata parteciperanno anche gli studenti di Bergamo che si sono aggiudicati il riconoscimento per la sezione Scuola, insieme a quelli di Parma cui è andato quest’anno il premio speciale conferito dal Centro Pace Corrie.  Alle scuole sarà inoltre dedicata la mattinata di lunedì 5 ottobre, ancora al Teatro Comunale. Coordinati Massimo Cirri, voce storica di Caterpillar (RAI Radio Due), gli studenti commenteranno i lavori presentati alla giuria da una trentina di scuole superiori.
«L’adesione del Presidente della Repubblica ci ha inorgoglito e spinto a continuare sulla strada intrapresa» ha commentato il sindaco Andrea Oddone in conferenza stampa, annunciando che premiati ed organizzatori saranno ancora una volta ospiti al Quirinale, il prossimo 16 ottobre, per la Giornata dell’Informazione voluta da Giorgio Napolitano.

Articolo pubblicato su Articolo 21

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