io scelgo Guido

Per la giornata mondiale della poesia…

 

Ella sola restò, sorda al suo nome,

rotando a lungo nel suo regno solo.

Le piacque, alfine, ritoccare il suolo;

e ridendo approdò, sfatta le chiome,

e bella ardita palpitante come

la procellaria che raccoglie il volo.

Non curante l’affanno e le riprese

dello stuolo gaietto femminile,

mi cercò, mi raggiunse tra le file

degli amici con il ridere cortese:

«Signor mio caro, grazie!» E mi protese

la mano breve, sibilando: – Vile! –

 

Guido Gozzano, Invernale, 1910

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