Destino su Io Donna – Corriere

Sul magazine on line Io Donna del Corriere della Sera, Monica Virgili firma questa bella recensione di Destino. Qui il link

Destino era scritto sul biglietto del piroscafo che l’ha portata in America. Giulia Masca, l’operaia bambina della filanda Salvi, la figlia cresciuta “nell’inferno di Assunta”, la ragazzina affamata come tanti scappata da Borgo di Dentro è la protagonista del nuovo romanzo di Raffaella Romagnolo. Con Destino (Rizzoli) la scrittrice piemontese racconta una storia corale dove le piccole storie si intrecciano alla Storia.

Quella di Giulia Masca è una vita come tante all’alba del nuovo secolo. Per sfuggire alla miseria si è lasciata alle spalle la campagna piemontese di inizio Novecento e una rete preziosa di affetti: il fidanzato Pietro Ferro, l’amica Anita Leone e la sua famiglia di mezzadri garibaldini, dove i figli si chiamano Giuseppe Garibaldi e Nino Bixio.

Quella ragazzina “secca come un’acciuga che puzzava di terza classe” però un pizzico di fortuna ce l’ha: appena sbarca a Little Italy incontra e poi sposa Libero, un immigrato italiano che è riuscito a diventare il padrone di una “grosseria”. Il destino ha svoltato per la ragazza arrivata incinta e affamata in America, che presto diventa l’agiata Mrs. Giulia. Non ha mai dimenticato però l’amica-sorella Anita, che nell’Europa devastata affronta la follia della guerra, e queste sono tra le pagine più belle del romanzo. Intanto dall’altra parte dell’Oceano anche Anita ha un figlio, Nico, che scopre la poesia (e l’ingiustizia) nella bottega di un vecchio tipografo visionario

Quando, nel 1946, Mrs Giulia torna in Italia, si riannodano i fili della storia. Borgo di Dentro e i suoi abitanti sono devastati dal fascismo e dalla guerra ma c’è anche tanta voglia di ricominciare. Le prime lotte sociali (le donne che cuciono fazzoletti rossi e nascondono i sassi in tasca) si intrecciano agli amori impossibili, come quello della la marchesina Adelaide che si scambia biglietti la notte sotto la quercia con Nico, il figlio di Anita.

Come nei romanzi precedenti la scrittrice piemontese indaga nei rapporti familiari (con La Figlia Sbagliata, pubblicato da Frassinelli, è stata semifinalista al Premio Strega nel 2016) e scava nella storia dl territorio (La Masnà). Ancora una volta emergono i tratti di personaggi forti (Giulia e Anita), donne rivoluzionarie e coraggiose che sanno prendere in mano il loro destino. Questa volta con uno sguardo più ampio e intenso sullo sfondo. Quella storia del Novecento, che sarà stato anche un secolo breve ma non certo avaro di drammi.

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