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Cultweek

Proiettando nel mondo esterno personaggi sostanzialmente fittizi dai comportamenti deliranti tu hai favorito apertamente la creazione di malintesi sul tuo conto. Ma il fatto che certe persone ti fraintendono e non hanno idea di chi o cosa tu sia veramente non mi sembra una una buona ragione per rimettere le cose a posto. E’ tutto il contrario: considera un successo l’averli indotti a farsi quelle opinioni; a questo dovrebbero servire i romanzi

Philip Roth

 

Sono nata a Casale Monferrato nel 1971. Mi guadagno da vivere insegnando Italiano e Storia in un Istituto Tecnico. Se capita, collaboro volentieri con giornali e riviste on line (Diario, Grazia, Io Donna, Cultweek). L’amante di città (Genova, Fratelli Frilli, 2007) è il mio primo romanzo. Ho lavorato qualche anno ed è arrivata La masnà (PIEMME, 2012),  nel 2013 Tutta questa vita (PIEMME) e nel 2015 La figlia sbagliata (Frassinelli; candidato al Premio Strega, vincitore del Premio dei Lettori di Lucca).

Mi rappresenta l’Agenzia Grandi & Associati. Per contattarmi potete comunque utilizzare questa mail.

 

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