Una coperta di neve di Enrico Camanni

Sull’inserto Tuttolibri de La stampa del 3 maggio 2020 è uscita questa mia recensione del bel giallo Una coperta di neve di Enrico Camanni.

Primo giorno d’estate, monte Bianco, versante italiano. Fa caldo, troppo. Un seracco si stacca, una valanga di neve marcia seppellisce una cordata. Martina Argenti e il fidanzato la schivano per un soffio e avvertono il soccorso. L’elicottero sale, la squadra si mette all’opera, il cane fiuta qualcosa e la «neve cemento» restituisce «una donna vestita da alpinista». Viva. Sola.

Lei non ha documenti e non ricorda nulla, neppure il suo nome. L’imbrago che indossa è assicurato a una corda ma all’altro capo non c’è nessuno. La fune è integra, né tagli né strappi. Come se, in quel deserto di ghiaccio, qualcuno si fosse volontariamente slegato. Per quale motivo? Per andare dove? Mentre la donna raggiunge l’ospedale, le guide perlustrano il pendio, scavano, insistono ma niente. Neanche il cane sente altri odori. Che fine ha fatto il compagno di cordata? Continua a leggere “Una coperta di neve di Enrico Camanni”

Grazie, Richard Powers

Richard PowersIl primo giorno di primavera – questa strana primavera della pandemia – Cultweek ha pubblicato un mio breve contributo su Il sussurro del mondo di Richard Powers, premio Pulitzer 2019 per la Narrativa. Eccolo.

Ho scritto il romanzo che volevo leggere, ricordo di aver detto una volta, forse a proposito de La masnà. È un’affermazione presuntuosa: che ne so che un libro del genere non esista già? Magari l’ha già scritto qualcun altro, e meglio. Non li ho mica letti tutti. Sono passati un po’ di anni e ancora mi vergogno.

Eppure, dietro certe dichiarazioni avventate, c’è una sensazione molto netta, che ti prende quando ti viene l’idea per una nuova storia. Che nessun altro la possa scrivere. Perchè è la tua idea, la tua storia. Continua a leggere “Grazie, Richard Powers”