Benvenuto, ragazzo magico

Oggi, 30 marzo, mio papà avrebbe compiuto settantacinque anni. Il libro non avrebbe potuto leggerlo, alla fine ci vedeva pochissimo. Avrei però potuto raccontargli di questo ragazzo magico, spezzettare il racconto, diluirlo in una chiacchiera svagata. Forse avrebbe capito che, non parendo, ho scritto anche di lui. O forse no, chissà. Ci sono famiglie che comunicano così, parlando d’altro.

E comunque non è a mio papà che ho dedicato questo libro, ma al mio ragazzo magico. C’è della magia a decidere ogni mattina, da millemila mattine, di condividere la vita. E anche il mio ragazzo, come mio papà, oggi fa gli anni (che ardimento, “fare gli anni”. Come se a guidare non fosse il Tempo, ma tu, di tua volontà, per tua decisione).

Così, quando l’editore mi ha comunicato che “Di luce propria” sarebbe uscito proprio oggi, 30 marzo, il cuore ha saltato un battito. Troppe cose, troppa vita, per un solo giorno.