Di Luce propria agli ottavi del torneo di Robinson

Il mio romanzo Di luce propria (Mondadori) ha ben figurato nel torneo letterario organizzato dall’inserto culturale Robinson del quotidiano La repubblica. Su oltre 800 titoli di narrativa usciti nel 2021 e selezionati in partenza, la storia di Antonio Casagrande è arrivata fino agli ottavi di finale. Grazie di cuore ai lettori e alle lettrici che hanno reso possibile questo bel risultato.

L’intervista di Massimo Zenari

L’intervista che Massimo Zenari mi ha fatto agli #EventiLetterari del Monte Verità è andata in onda l’11 giugno 2022 nel programma Alice della Radiotelevisione Svizzera.

C’è dentro tanto di me, del mio percorso, dei miei libri, della mia idea di stile, narrativa, letteratura.

Lascio qui il link

https://www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/alice/Di-luce-propria-15398782.html?f=podcast-shows

Di luce propria vince il premio Giuditta-Ricola

La prima volta che sono stata a Palazzo Monferrato era l’estate del 1996. Non si chiamava Palazzo Monferrato, ma Camera di Commercio di Alessandria.

Era il mio primo lavoro e certe mattine mio padre, panettiere, mi telefonava. Non aveva niente di speciale da dirmi, però smetteva di impastare, smetteva di infornare, raggiungeva l’apparecchio a muro che stava nel retrobottega, cercava il numero sulla guida telefonica e si concedeva la soddisfazione di chiedere alla centralinista della “dottoressa” Romagnolo. Nella sua esperienza, la Camera di Commercio era un palazzo che metteva soggezione. L’entità misteriosa a cui versare il tributo denominato “diritto annuale”. Immagino che sapermi lì, lì con uno stipendio, fosse un’emozione difficile da dire a parole. Lui che era di poche parole. Qualcosa di simile a un traguardo raggiunto.

Ieri pomeriggio, nel grande salone di Palazzo Monferrato, là dove nel 1996 c’erano, se non ricordo male, gli uffici dell’Albo Artigiani a cui la Romagnolo Ugo & C. s.n.c. risultava regolarmente iscritta, ho ricevuto il Premio Giuditta – Ricola per il mio romanzo “Di luce propria”. Sono stata – sono – molto felice per questo. Onorata. E credo che lo sarebbe stato anche papà.

Qui il servizio sul Premio di Ketti Porceddu