Archivi categoria: La figlia sbagliata

Skopje, o cara

20161016_153722Questo articolo è uscito su Cultweek il 19 novembre del 2016. Qui trovate l’originale. L’ho scritto di ritorno dal mio viaggio nella capitale della Macedonia, che non conoscevo e dove sono stata invitata dal locale Comitato della Dante Alighieri.

Dei Balcani non so quasi niente, giusto quel che si trova nei libri di scuola. E meno ancora so di quel pezzetto di Balcani che si chiama Macedonia: la falange macedone irta di picche come un istrice, Alessandro Magno che conquista il mondo a vent’anni, cose così. Di Skopje, la capitale, so che da queste parti è nato l’imperatore Giustiniano, che nel 1963 un terremoto l’ha quasi rasa al suolo e che ci ha appena giocato la Nazionale. E non sapendo quasi niente dei Balcani, della Macedonia e di Skopje, all’idea di andarci mi è venuta un po’ di paura. Niente di paralizzante, piuttosto uno stato di allerta, quel sudorino tra le scapole quando superi la fila di tir in autostrada. Vai tranquilla, ti dici, ma fa’ attenzione. Continua a leggere

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Tessa su La figlia sbagliata

Per Tessa La figlia sbagliata appartiene al genere “manuale del cattivo genitore”. Qui la bella recensione.

Buonasera Lettori, oggi vi parlo di un romanzo molto particolare, che mi ha colpita come un pugno nello stomaco. Si tratta de La figlia sbagliata di Raffaella Romagnolo, un libro amaro, che parla di famiglia, di rimpianti e rimorsi e dell’incapacità di accogliere e accudire gli altri semplicemente per quello che sono. Continua a leggere


La figlia sbagliata su Flaneri

La felicità è un rebus? Chiara Gulino dedica una bellissima recensione a La figlia sbagliata.

Com’è possibile vivere, darsi un presente e persino un orizzonte in assenza di una vera speranza? Com’è possibile dare credito all’esistenza quando quel credito di felicità viene negato?

La felicità è un rebus. La soluzione è spesso sbagliata. Nel nuovo romanzo di Raffaella Romagnolo di sbagliato c’è una figlia per una madre, ossessionata dalla presenza dell’altro figlio che però si fa vuoto. Al rebus rimanda la copertina di La figlia sbagliata (Frassinelli, 2015), incluso nella dozzina del Premio Strega 2016, che da subito mette alla prova il lettore. Continua a leggere


Mr. Ink su Ines

Non perdetevi le impressioni di Mr. Ink su La figlia sbagliata (e le immagini che ha scelto, e il consiglio musicale). Fortunata ad avere lettori così.

Sabato sera, interni borghesi. Primo piano su una donna di spalle, curva e appesantita, che si affaccenda all’acquaio della cucina. Insapona i piatti, Ines, e li sciacqua con cura: sgrassa, sfrega e strofina, li passa sotto il getto d’acqua senza sollevare zampilli. Presumibilmente, della lavastoviglie non si fida, come tutte le signore che hanno superato i sessanta e, tradizionaliste, preparano i tortellini a mano, fanno orecchie da mercante davanti alle proposte dei centralinisti stranieri che suggeriscono l’internet veloce e, con l’acqua saponata fin sopra i gomiti, pescano posate e bicchieri dalla schiuma che, nel frattempo, cresce nel lavello. Continua a leggere


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