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ripassate, per favore

Fitzgerald mare

Qui sopra Francis Scott e Zelda Fitzgerald a Myrtle Beach, nel giugno del 1937. Ma ci va in vacanza lo scrittore di successo? Per chi si fosse perso qualche episodio, ecco qui un riassuntino delle puntate precedenti. Il mio manuale per scrittori di successo lo trovate tutto intero su Cultweek

Ma ci va in vacanza lo scrittore di successo? Con argomenti inoppugnabili Natalino Balasso è convinto di sì (guardatelo, dura solo due minuti). Sentiamoci quindi autorizzati a far le valigie, che se ne riparla a settembre.

Se però qualcuno provasse un certo senso di colpa a mollare tutto (i sensi di colpa sono frequenti negli scrittori di successo), ecco un riassuntino delle puntate precedenti, così in ferie ripassate. 
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vedete di nascere in provincia

Paolo ConteQuinta puntata del mio Manuale per scrittori di successo (su Cultweek qui, con i video e tutto quel che serve). Che c’entra Paolo Conte? Se ve lo state domandando, vuol dire che non ci siamo…

Il quinto segreto del successo l’ho scoperto nella piazza d’armi della Cittadella di Alessandria la sera del 9 luglio 2010. Buio torrido, zanzare feroci. Laggiù, la conchiglia scintillante del palco su cui Paolo Conte si esibisce con i suoi musicisti. Alla fine di un brano (Happy feet? Diavolo rosso?), il maestro fa un cenno, si alza in piedi, si sfila via dall’immenso pianoforte a coda, a passi incerti raggiunge il microfono ad asta montato al centro del tavolato e attacca Una giornata al mare (o Hemigway o Novecento). E io ho tre minuti circa per guardarmelo tutto intero. Continua a leggere


Buon compleanno Paolo Conte

Paolo Conte

Grazie per quella faccia un po’ così, per quel naso triste come una salita, per gli impermeabili, le cravatte sbagliate, gli spolverini di percalle, l’accappatoio azzurro, il tinello maron, la verde milonga, il green dream, il tango blu, il diavolo rosso, la Topolino amaranto, il lampo giallo al parabrise, il bel mondo dal colore baio.

E grazie per la giornata al mare (con solo un geranio e un balcone), gli oceani notturni, il golfo mistico, la luna del pomeriggio, le stelle del jazz, le stelle uruguaiane, le vampate africane, Zanzibar e Timbuctù, il volto pechinese della cassiera, la valigia di perplessità, Comedì, ratafià e tamarindo, la nostalgia al gusto di curacao, il gelato al limon, il pesce veloce del Baltico.

E poi Dancing, Max, l’intelligenza degli elettricisti, la carità di un altra rumba (che è soltanto un’allegria del tango), il palcoscenico pleistocenico, il tempo fatto di attimi e settimane enigmistiche e Rebus. Grazie per du-dad-du-dad e per il mondo adulto, dove si sbagliava da professionisti.

Grazie di cuore, Paolo. I regali li hai fatti a noi. E buon compleanno.

 


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